lunedì 21 giugno 2010

Confronti

Alcuni giorni fa ho ospitato a casa un collega di Venezia che lavora molto anche in Austria (perché sposato con un'architetta austriaca). E' stata una bella occasione per confrontarsi su alcuni temi riguardanti l'architettura. In particolare è stato interessante sapere che in Austria lui era riuscito ad ottenere un permesso di costruire per una villetta in 15 (!) giorni consegnando 2 (!!!) documenti. Più esattamente in un documento si asseverava la corrispondenza del progetto alle normative vigenti austriache e sull'altro che il progetto era stato visionato dai vicini i quali non avevano nulla da obiettare.
Inutile descrivere la mia faccia che si contorceva a tali dichiarazioni mentre il mio cervello elaborava i tempi per ottenere lo stesso permesso in Italia (sempre che si riescano a schivare nulla osta vari, tecnici corrotti etc etc).
Inoltre mi chiedevo quanto potesse risparmiare il cliente, visto che non deve pagare due anni di faccende burocratiche all'architetto ma al massimo il tempo necessario per elaborare il progetto (cui si potrebbe dedicare il tempo necessario con una conseguente migliore qualità della realizzazione piuttosto che girare a vuoto per uffici ).
Due domande:
Possibile che solo nel nostro paese si debba produrre una montagna di carta anche per spostare un tramezzo?
Se adottassimo un sistema tipo quello austriaco quanti furbi ne approfitterebbero per realizzarsi un grattacielo in giardino?

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